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Spaces home IL COVO DEL BRIGANTEPhotosProfileFriends | ![]() |
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March 27 QUALCHE PICCOLA GEMMAEccomi di nuovo dopo lunga assenza. Il letargo invernale è naturale ed io l'ho trascorso sia nel cuore che nella pancia. Qualche piccola gemma la sto buttando, spero che il grande freddo sia finito. Rivedo gli amici e li invito sempre ad essere comprensivi con me ed intransigenti coi potenti. Sogno un esercito di Robin Hood o, se preferite, di Che Guevara. Rintanato nelle fitte boscaglie della Bolivia vi giunga il mio saluto. February 01 LA VERGOGNA DI BERLUSCONI - 5Questo reportage di una rete televisiva americana su Silvio Berlusconi è stato censurato in Italia.
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January 31 LA VERGOGNA DI BERLUSCONI - 4Questo reportage di una rete televisiva americana su Silvio Berlusconi è stato censurato in Italia.
Puntata 4 di 5
January 30 LA VERGOGNA DI BERLUSCONI - 3Questo reportage di una rete televisiva americana su Silvio Berlusconi è stato censurato in Italia.
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LA VERGOGNA DI BERLUSCONI - 2Questo reportage di una rete televisiva americana su Silvio Berlusconi è stato censurato in Italia.
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January 28 LA VERGOGNA DI BERLUSCONI - 1Questo reportage di una rete televisiva americana su Silvio Berlusconi è stato censurato in Italia.
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January 27 RICORDO UN SOGNOOggi ricordo anche di aver fatto un sogno, è un po’ confuso ma provo a raccontarvelo. Vedevo le Camere riunite al gran completo, onorevoli e senatori; la cosa strana è che quasi tutti portavano divise a strisce orizzontali, alcuni erano nudi, magri… Nonostante la loro condizione non sembrasse molto florida, stavano discutendo tra loro per trovare una nuova e più ingiusta legge elettorale. Improvvisamente entrò un cane sciolto che morse Mastella, poi un altro che morse Berlusconi, poi le porte si spalancarono ed entrarono branchi di cani affamati che non lasciarono scampo a nessuno, dilaniando col loro morso tutti gli umani presenti. Che pietà, che strazio provai nel vedere quei poveri corpi consunti. Come potevo lasciare questo scempio esposto agli occhi del pubblico? Inoltre si rischiava anche un problema di salute pubblica, cadaveri putrefatti, in decomposizione. Lessi per caso, su un banco, un appunto che parlava della realizzazione di nuovi inceneritori. Pensai allora che fossero tutti riuniti per decidere, come sempre, le sorti del loro futuro. Dedussi che volessero farsi tutti cremare, rispettai le loro volontà, accesi un falò e bruciai tutto. Me ne andai. All'uscita vidi tanti uomini e donne con la mascherina che applaudivano per il bel gesto. Peccato o per fortuna era solo un sogno. VORREI RICORDAREOggi si celebra la giornata della memoria. Il 27 gennaio 1945 le truppe comuniste dell’Armata Rossa liberarono il campo di sterminio di Auschwitz. Vorrei ricordare in questo giorno anche i milioni di militari e civili russi che sono morti per contrastare l’espansionismo nazista e che, grazie al loro sacrificio, hanno dato una svolta diversa alla storia della Seconda Guerra Mondiale. Vorrei ricordare anche il genocidio perpetrato dagli americani ai danni del popolo indiano. Vorrei ricordare anche le vittime fatte ancora oggi dagli americani in tutto il mondo per mezzo di guerre, attentati, colpi di stato, embarghi, ingerenze economiche e quant’altro di peggio possa esistere. I “paladini della giustizia e della libertà” si sono sempre mossi per alimentare il loro sistema capitalistico moribondo spacciandosi per difensori dell’umanità. In realtà sono rimasti gli unici portatori di morte, direttamente o indirettamente, nel mondo. Vorrei ricordare tutte le vittime che non ricordo per colpa dell’Imperialismo e della Globalizzazione dei paesi “civili” e “industrializzati”. January 21 MISERIAGennaio 1986. Io e Lino soli in una magnifica villa patrizia sul mare. Siamo senza una lira, è dall’inizio dell’anno che non mangiamo. Sigarette? Finite. È domenica, il tempo è brutto, fa freddo. Ci hanno tagliato la luce ma la radiolina dalle pile quasi scariche miagola “Tutto il calcio minuto per minuto”. Abbiamo investito le ultime duemila lire al Totocalcio. Ora sono le sei di sera abbiamo fatto solo otto, le ultime candele si sono consumate. Apriamo la porta per andare a fare due passi sulla spiaggia a vedere se le onde ci hanno portato qualcosa. Giunti di fronte al mare scopriamo che la spiaggia non c’è più: una silenziosa mareggiata se l’era portata via. PAROLE PAROLE PAROLEAtto Camera
Al Ministro per l'attuazione del programma di Governo. Per sapere - premesso che: · da anni si discute, sia a livello parlamentare e politico sia a livello dell'opinione pubblica, del problema della riduzione dei «costi della politica»; · in particolare, negli ultimi mesi la discussione sui «costi della politica» ha avuto una forte intensificazione, anche a seguito della pubblicazione di libri, inchieste giornalistiche e trasmissioni radio-televisive; · in alcuni casi ci si è trovati di fronte anche ad iniziative improntate a toni scandalistici e ad accentuazioni demagogiche e populiste, che hanno alimentato campagne improntate all'«antipolitica» e, specificatamente, all'«antiparlamentarismo», aumentando la contrapposizione tra la società civile e le istituzioni rappresentative e di governo; · tuttavia, il problema di una riduzione dei «costi della politica» è reale e va affrontato con equilibrio e rigore da parte dei diversi ambiti istituzionali che sono coinvolti e riguarda sia gli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, sia le regioni e il complessivo sistema delle autonomie locali, sia le società a partecipazione pubblica; · nei giorni scorsi è stata avviata, da parte della Commissione affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni della Camera dei deputati un'indagine conoscitiva sulla materia come fase preliminare per individuare i più adeguati indirizzi legislativi e, più in generale, gli strumenti necessari per una riduzione dei «costi della politica», anche nel quadro di una «leale collaborazione» tra i diversi organi dello Stato e i soggetti costitutivi della Repubblica; · anche il Governo ha più volte manifestata la propria attenzione al problema e ha preannunciato proprie iniziative al riguardo, per la parte di propria competenza -:
quale sia il giudizio del Governo sul dibattito attualmente in corso, anche sui mezzi di informazione, sul problema dei «costi della politica» e quali siano le iniziative che intende assumere sul piano amministrativo e in rapporto alla attività legislativa del Parlamento e delle regioni, nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità istituzionali. (3-00945)
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=12627&stile=6
6 GIUGNO 2007 (Orientamenti ed iniziative del Governo in merito al problema dei «costi della politica» - n. 3-00945) PRESIDENTE. L'onorevole Boato ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00945 (Vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 10). MARCO BOATO. Signor Presidente, signor Ministro, da anni si discute del problema dei costi della politica e della necessità di una loro riduzione. Noi Verdi siamo convinti che il problema vada affrontato con equilibrio e rigore, senza cedere, tuttavia, a ondate demagogiche e populiste. L'antipolitica e l'antiparlamentarismo sono malattie mortali per ogni democrazia e per ogni sistema istituzionale, ma lo sono anche il diffondersi di pratiche degenerative, di privilegi ingiustificati, di ipertrofia degli apparati, di sperpero del denaro pubblico. Per questo riteniamo che debbano tempestivamente intervenire sia il Governo, il Parlamento e gli altri organi costituzionali, sia le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, l'intero sistema delle autonomie e il sistema delle società a partecipazione pubblica. Poiché il Governo ha più volte dichiarato di voler essere protagonista attivo al riguardo, chiediamo quali iniziative intenda assumere per la riduzione dei costi della politica, in una logica di leale collaborazione e di comune responsabilità. PRESIDENTE. Il Ministro per l'attuazione del programma di Governo, Giulio Santagata, ha facoltà di rispondere. GIULIO SANTAGATA, Ministro per l'attuazione del programma di Governo. Signor Presidente, la riduzione dei costi della politica costituisce uno degli obiettivi prioritari dell'attività di Governo. Su questo tema riteniamo e condividiamo che non sia opportuno operare solo sull'onda emotiva della campagna mediatica in corso.
In attuazione di tali obiettivi, il Governo ha già adottato misure di contenimento e razionalizzazione della spesa attraverso specifiche disposizioni del cosiddetto decreto Bersani del luglio 2006 e della legge finanziaria. Stiamo, comunque, predisponendo un'ulteriore attività attraverso un disegno di legge apposito, che dovrebbe vedere la luce - penso di poter dire che vedrà la luce, almeno per quanto riguarda il Governo - nel mese di giugno. A tale proposito, il Governo ha attivato un dialogo concreto in sede di Conferenza unificata Stato-regioni con gli altri livelli di autonomie, allo scopo di definire le linee di fondo di tali interventi, in uno spirito di cooperazione e di condivisione fra le istituzioni. È evidente che questa strada comporta anche la volontà del Governo e, credo, nella sua autonomia, anche del Parlamento, di individuare misure di riduzione della spesa che riguardino anche le proprie strutture. Le linee portanti del disegno di legge del Governo saranno quattro. In primo luogo, vi è la riforma della rappresentanza politica ai diversi livelli territoriali. Ad esempio, sono allo studio la revisione del numero dei componenti degli organi rappresentativi ed esecutivi e dei relativi emolumenti, nonché la revisione delle dimensioni territoriali e delle competenze di comunità montane e province. In secondo luogo, è necessaria la razionalizzazione della pubblica amministrazione, con la previsione, ad esempio, del riordino e accorpamento di enti, organismi e strutture pubbliche, nonché del taglio di enti inutili non riordinati entro una determinata data. Il terzo punto concerne la trasparenza e la riduzione dei costi delle società in mano pubblica, con la previsione, tra l'altro, della riduzione del numero dei componenti degli organi di tutte le società in mano pubblica statale non quotate in borsa e di meccanismi di selezione pubblica per tutte le assunzioni. Mi riferisco alle società statali, perché la legge finanziaria è già intervenuta sulle società locali. GIULIO SANTAGATA, Ministro per l'attuazione del programma di Governo. L'ultimo principio riguarda la promozione dell'etica pubblica, con misure volte a rendere più trasparenti gli emolumenti dei titolari di cariche elettive statali e locali e il trattamento economico dei vertici amministrativi, dei dirigenti e consulenti di enti, di amministrazioni centrali e locali, e con misure volte a selezionare, tramite concorso pubblico, i candidati per tutte le nomine di competenza dello Stato e a limitare gli incarichi pubblici che possano essere assunti dai titolari di cariche elettive. PRESIDENTE. Il deputato Boato ha facoltà di replicare. MARCO BOATO. Signor Presidente, a nome dei Verdi vorrei ringraziare sinceramente il Ministro Santagata per quello che ha detto e per il contributo che il Governo vorrà dare nel nostro comune impegno per la riduzione dei costi della politica. Il primo obiettivo che dobbiamo perseguire è valorizzare la democrazia politica in tutte le sue articolazioni rappresentative, esecutive ed amministrative. I cittadini chiedono giustamente che il sistema democratico sia trasparente - l'ha detto lei poco fa - ed efficiente, che le istituzioni siano effettivamente in grado di legiferare e di governare con tempestività ed efficacia, che gli apparati amministrativi siano razionali, funzionanti e realmente al servizio della società, del suo sviluppo e dei suoi bisogni in termini di equità e di giustizia. Se vogliamo sconfiggere la demagogia e il populismo - ci sono anche questi - dobbiamo fare in modo che le istituzioni democratiche abbiano le risorse per funzionare efficacemente, ma che siano anche pienamente trasparenti e che sappiano cancellare quegli aspetti che appaiono come privilegi ingiustificati, costi non necessari, abusi privi di fondamento, legati solo allo sperpero del denaro pubblico. Per questo dobbiamo fare tutti la nostra parte e farla presto, per non alimentare la crisi della politica e la strisciante delegittimazione delle istituzioni, dal Parlamento al Governo, dalla Presidenza della Repubblica... PRESIDENTE. Deputato Boato, la prego di concludere. MARCO BOATO. ...alla Corte costituzionale, dalle regioni alle province autonome, al sistema delle autonomie: tutti dobbiamo dare una risposta tempestiva e rigorosa alle legittime attese dei cittadini (Applausi dei deputati del gruppo Verdi).
ITER CONCLUSO PAROLE PAROLE PAROLE January 19 MANDIAMOLI A CASA 1Quanto ci costano i deputati alla Camera? Leggo e pubblico.
Trattamento economico La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche. Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti. Indennità parlamentare L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006). L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75). Diaria Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965. La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata. Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza. Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990. Spese di trasporto e spese di viaggio I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro. Soppressione dei rimborsi per i viaggi di studio all'estero Con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007 il rimborso delle spese sostenute dai deputati per viaggi all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare è stato soppresso a decorrere dal 1° gennaio 2008. Spese telefoniche I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari. Assistenza sanitaria Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario. Assegno di fine mandato Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi). Assegno vitalizio Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997. In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti. L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare. Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. Modifiche alla disciplina dell'assegno vitalizio (Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007) 1) Per i deputati eletti per la prima volta a decorrere dalla XVI legislatura l'importo dell'assegno vitalizio varierà da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 60 per cento. 2) A decorrere dalla XVI legislatura è stata soppressa la facoltà per il deputato di riscattare, mediante contribuzione volontaria, gli anni di mandato non esercitati in caso di legislature incomplete. A seguito di tale soppressione i periodi di versamento dei contributi coincidono necessariamente con gli anni effettivi di mandato. Fonte: http://www.camera.it/deputatism/4385/documentotesto.asp
Riassumendo:
· Di queste voci, però, solo la prima, quella relativa all'indennità di base, finisce nella dichiarazione dei redditi mentre le altre no. · In Italia abbiamo 630 deputati contro i 100 degli Stati Uniti. · Queste cifre le paghiamo noi
Continua… January 18 FABRIZIO DE ANDRE' - LA CANZONE DEL MAGGIO (versione inedita)In questo periodo non mi sento molto ispirato a scrivere qualcosa di personale, ma per non perdere l’abitudine quotidiana di inserire qualcosa nel blog ho pensato da alcuni giorni di creare tre rubrichette senza pretesa: il calendario con le date di nascita dei personaggi per me importanti, che va a contrapporsi a quello dei Santi; un avvenimento che accadde nello stesso giorno ma anni addietro; una finestra di aforismi, proverbi, frase celebri. Da oggi inizio anche a postare dei video o dei testi che riflettono un po’ i miei stati d’animo poiché certe cose qualcuno le ha già scritte e cantate meglio di me. |
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